Accesso civico

 

L'art. 5 del decreto legislativo n. 33/2013 sancisce il diritto - generale e indifferenziato di chiunque - di richiedere alle amministrazioni pubbliche documenti, informazioni e dati di cui sia stata omessa la pubblicazione.

Come esercitare il diritto

La richiesta è gratuita, non deve essere motivata e va presentata al Responsabile per la trasparenza, che si pronuncia sulla stessa. Essa è redatta sul modulo appositamente predisposto ed è trasmessa, alternativamente:

  • tramite e-mail all'indirizzo:autoritatrasparente@pec.consob.it

  • tramite posta ordinaria all'indirizzo: CONSOB - Responsabile per la trasparenza - Via G. B. Martini, n. 3 - 00198 ROMA

L'oggetto dell'accesso civico

Sono oggetto di accesso civico i documenti, le informazioni o i dati, oggetto di pubblicazione obbligatoria secondo le vigenti disposizioni normative, di pertinenza della Consob, qualora ne sia stata omessa la pubblicazione.

Il Procedimento

Il Responsabile per la trasparenza, ricevuta la richiesta, la trasmette al referente competente per materia e ne informa il richiedente.

Il referente, entro 20 giorni, pubblica - ovvero fa pubblicare - il documento, l'informazione o il dato richiesto e, contemporaneamente, comunica al Responsabile per la trasparenza l'avvenuta pubblicazione, indicando il relativo collegamento ipertestuale; ove quanto richiesto risulti già pubblicato nel rispetto della normativa vigente, ne dà comunicazione al Responsabile per la trasparenza, indicando il relativo collegamento ipertestuale.

Il Responsabile per la trasparenza, ricevuta la comunicazione, trasmette il documento o l'informazione al richiedente ovvero comunica allo stesso l'avvenuta pubblicazione, indicando il relativo collegamento ipertestuale, ovvero ancora - qualora il documento, l'informazione o il dato richiesti risultino già pubblicati nel rispetto della normativa vigente - indica al richiedente il relativo collegamento ipertestuale.

Tutela dell'accesso civico

La tutela dell'accesso civico è disciplinata dal Decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.